Difesa da rifare. Se parte Ranocchia puntare su Schar e Blind

Una delle priorità di Walter Mazzarri è quella di riuscire a dare solidità e sicurezza ad una difesa ancora troppo discontinua e disattenta. Dopo un buon avvio di stagione il trio Campagnaro –Ranocchia – Juan Jesus è entrato in confusione, a tal punto da rendersi necessario ripescare dalla panchina il portoghese Rolando, assoluta sorpresa di questa stagione, che una buona prova dopo l’altra ha conquistato la maglia da titolare, contribuendo a colmare, almeno parzialmente, le lacune tattiche e caratteriali degli uomini del reparto arretrato “dati per titolari” ad inizio campionato.

La politica di auto-finanziamento abbracciata dal Presidente Thohir si fonda sul presupposto che ad ogni acquisto debba corrispondere la partenza di uno o più giocatori in esubero e/o inadatti al sistema di gioco dell’allenatore. In tale prospettiva il principale indiziato a lasciare Milano è il centrale della nazionale italiana Andrea Ranocchia, che nella sua esperienza all’Inter non ha mai convinto fino in fondo. Ciò nonostante il difensore prelevato nel 2010 dal Bari ha moltissimi estimatori sparsi per tutta Europa e mantiene un elevato valore di mercato, intorno ai 15 milioni di euro.

Soldi che, se reinvestiti, consentirebbero di lanciare l’affondo a ben 2 difensori, ideali per il sistema di gioco di Mazzarri e tutto sommato ancora a basso costo, ovvero Fabian Schar e Daley Blind.

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Il primo, possente difensore svizzero classe ’91 in forza al Basilea, è esploso nel ruolo di centrale ma è in grado di giocare anche da terzino destro. E’ quindi il giocatore ideale a ricoprire il ruolo di centrale destro nella difesa a tre del tecnico di San Vincenzo, con la possibilità di giocare anche al centro della difesa.

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Ancor più poliedrico dello svizzero l’olandese Daley Blind. Figlio d’arte classe 1990, il nazionale “orange” è un eccellente esterno basso di sinistra, ma si disimpegna alla perfezione anche nel ruolo di centrale  della difesa a quattro dei lancieri. Da non sottovalutare la sua capacità di giocare anche davanti alla difesa, ruolo in cui De Boer lo sta provando negli ultimi tempi, con egregi risultati.

Salvatore Impusino

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