Javier Zanetti come Papa Francesco…

Ha celebrato “i valori dello sport importanti per la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione contro ogni forma di razzismo”. Poi ha visitato i luoghi simbolo dell’immigrazione in questi giorni di emergenza nel Canale di Sicilia. Come Papa Francesco – il suo più illustre connazionale che ha avuto l’opportunità di incontrare qualche mese fa in Vaticano – si è fermato per un preghiera davanti la Porta d’Europa, l’opera di Mimmo Paladino dedicata alla memoria dei migranti morti in mare. “Weekend istituzionale” a Lampedusa tra sport e solidarietà per il campione dell’Inter Javier Zanetti. Il calciatore ha approfittato dell’assenza forzata dal campionato, a causa dell’infortunio al piede sinistro, per un tour sulla maggiore delle Pelagie dove è stato accolto dai tifosi interisti all’inaugurazione dell’Inter Club più a sud d’Europa e dal sindaco Giusi Nicolini in un incontro al palazzo comunale. “Esprimo piena solidarietà personale e quella della mia squadra ai cittadini di Lampedusa – ha detto il capitano nerazzurro – per la grande azione di accoglienza che, nonostante le difficoltà, offrono instancabilmente a migliaia di migranti che arrivano dall’Africa fuggendo da guerre e povertà. Tornerò sicuramente a Lampedusa e collaborerò con l’amministrazione comunaleper progetti di solidarietà”, ha assicurato il calciatore argentino. “Sono davvero contento di aver inaugurato l’InterClub più a sud d’Europa, questo è un posto fantastico”, ha aggiunto Zanetti che avrebbe trovato il tempo tra sabato e domenica anche di fare un bagno insieme alla moglie nelle acque cristalline dell’isola. Paula Zanetti, in conferenza stampa nei locali del comune, ha illustrato a Lampedusa le attività della Fondazione Pupi portate avanti insieme al marito in favore di mille bimbi in difficoltà in Argentina. Tra i diversi doni a Zanetti a Lampedusa non potevano mancare la croce fatta col legno dei barconi dei migranti dall’artista Francesco Tuccio e il gagliardetto della squadra di calcio locale. Il sindaco gli ha donato anche un fermacarte eco con l’immagine dell’Isola dei Conigli, dove c’è la spiaggia più bella del mondo secondo la classifica di Tripadvisor. “Oltre ad essere un grande campione – ha detto il sindaco Giusi Nicolini a margine dell’incontro – Zanetti è un uomo con una straordinaria sensibilità che insieme alla moglie Paula ha creato una fondazione che aiuta i bambini in Argentina. Gli ho proposto – ha spiegato il sindaco – di fare da testimonial dell’isola e di collaborare insieme in un progetto per bimbi di Lampedusa e immigrati minori che veda lo sport come potente mezzo di socializzazione e integrazione. Lui ha mostrato la sua disponibilità a collaborare e ha detto che tornerà a trovarci”. La visita di Zanetti a Lampedusa è stata organizzata dai promotori del “Premio Gentleman” in collaborazione con il neo InterClub Lampedusa “Javier Zanetti”, promosso da Federico Aloisi, ideatore con Gianfranco Fasan del riconoscimento nazionale dedicato al fair play nel calcio professionistico e giunto quest’anno alla 18° edizione. Nel 2010 proprio a Lampedusa fu conferito il premio “Gentleman per la pace” in occasione del festival O’scià di Claudio Baglioni. Aloisi e Fasan hanno sottilineato in una nota che “la visita a Lampedusa di Javier Zanetti, considerato da tutti il simbolo dei valori della sportività e della solidarietà in assoluto, rappresenta un gesto di un infinito senso di solidarietà personale e simbolicamente del calcio nei confronti dell’isola di Lampedusa che vive continuamente i drammi dei flussi migratori e di cui Javier rappresenta un ‘esempio’ fortunato”

fonte. il giornaledisicilia.it

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